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Spreco alimentare: una soluzione c’è… e fa bene anche al borsellino!

Lungo la catena di produzione, trasformazione e distribuzione un terzo dei prodotti alimentari vengono sprecati e non saranno mai consumati. A livello Svizzero questo fenomeno globalmente chiamato “Food Waste” corrisponde a 2.6 milioni di tonnellate all’anno. Una grossa parte è costituita dagli invenduti che ogni commerciante e produttore di alimenti si ritrova a dover “smaltire” nei rifiuti, o nella migliore delle opzioni nel compost. 
Dalla Danimarca arriva un’idea innovativa e rispettivamente una start up che sta riscuotendo grande successo: Too Good To Go. Questa applicazione permette infatti di arrivare ad una situazione di Win-Win tra consumatore e produttore e aiuta a ridurre i rifiuti alimentari derivanti dagli invenduti. 
Per i produttori aderire all’iniziativa è semplice: una volta creato il profilo commerciale, vengono programmate delle porzioni giornaliere (“Magic Box”) fisse di cibo per la settimana, che vengono poi riservate e pagate direttamente dall’app da un utente (consumatore), che verrà fisicamente a ritirarle nella fascia oraria convenuta. 
Questo permette al commerciante di svendere le rimanenze della giornata ad un prezzo stabilito da lui (n.d.r il prezzo di vendita sull’applicazione corrisponde ad 1/3 del prezzo originale) e a non dover più gettare i prodotti nei rifiuti, approfittando indirettamente di pubblicità gratuita, come pure un ulteriore aumento di immagine positiva per la sua attività. L’applicazione permette ai partner di attirare clienti potenziali che tendono a scoprire nuovi locali e a tornare in futuro da clienti tradizionali. Il cliente dal canto suo può gustare prodotti di giornata a basso costo. 
Tra gli attuali partner vi sono numerose attività artigianali e grandi distributori in tutta la Svizzera, e da qualche settimana anche in Ticino, dove si contano già una trentina di partner. Da noi contattati affermano che l’idea funziona ed è un’alternativa più che valida all’eliminazione dell’invenduto. 
Con il diffondersi dell’applicazione tra i consumatori si potrà davvero fare qualcosa per ridurre gli sprechi a beneficio di tutti.

Alessandro Fontana

 

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